Antiriflesso o satinata? AR e AG a confronto

Antiriflesso o satinata? Due procedimenti che si confondono

Nei capitolati e nelle schede prodotto si legge spesso «anti-glare» o «antiriflesso». Dietro queste parole si nascondono due procedimenti completamente diversi — e per una lente d'ingrandimento solo uno è sensato. Poiché i termini circolano in modo impreciso, ecco la distinzione corretta.

AR — il trattamento antiriflesso

Nel trattamento antiriflesso uno strato sottilissimo viene depositato sul vetro sotto vuoto. Il suo spessore è calcolato in modo che la luce riflessa dalla faccia superiore e da quella inferiore dello strato si annulli. È lo stesso effetto che si conosce dalle lenti da vista trattate e dagli obiettivi fotografici.

Il risultato: meno riflessi, più luce trasmessa — e l'immagine resta perfettamente nitida.

AG — la satinatura

Con la satinatura la superficie del vetro viene resa microscopicamente ruvida, di norma per incisione o sabbiatura. La luce non viene riflessa di meno: viene diffusa in tutte le direzioni. Invece di un riflesso nitido si vede un velo diffuso.

Ha senso su monitor e cornici, dove l'obiettivo è solo spezzare un riflesso fastidioso.

Perché per una lente d'ingrandimento fa la differenza

AR — trattamentoAG — satinatura
Procedimentostrato depositato sotto vuotosuperficie resa ruvida
Riflessionesi riduceviene diffusa
Trasmissioneaumentainvariata
Nitidezzaconservataridotta
Per lenti d'ingrandimentoadattonon adatto

La penultima riga è il punto. Una superficie satinata diffonde la luce — compresa quella che proviene dall'oggetto osservato. Proprio la nitidezza di dettaglio per cui si acquista una lente va perduta. Una lente satinata risolve il problema dei riflessi peggiorando il problema vero.

Cosa porta concretamente un trattamento

A ogni interfaccia tra aria e vetro viene riflesso circa il 4 % della luce. Una lente ha due superfici: si perde circa l'8 % — ed è esattamente la quota che percepite come riflesso.

VersioneRiflessione residua per facciaCosa si vede
non trattataca. 4 %riflesso nitido
monostratoca. 1,3 %debole, lieve riflesso violaceo
multistrato0,2–0,5 %appena percettibile, riflesso verdastro

Effetto collaterale: ciò che non viene riflesso passa. Una lente trattata su entrambi i lati porta sensibilmente più luce sul pezzo — a parità di potenza LED.

Il riflesso residuo colorato non è un difetto

Una lente trattata mostra in luce radente un lieve riflesso violaceo o verdastro. È la prova visibile che il trattamento funziona — non un difetto e non un motivo di reclamo.

Il prezzo del trattamento: la sensibilità ai graffi

Uno strato antiriflesso è più tenero del vetro sottostante. Senza protezione aggiuntiva una lente trattata si graffia più in fretta di una non trattata. Su un apparecchio pulito ogni giorno — negli ambulatori con disinfettante per superfici — questo è il punto decisivo.

Per questo sopra uno strato AR va sempre uno strato duro. Chi offre o specifica una lente trattata dovrebbe richiederlo esplicitamente. «Antiriflesso» da solo non è una specifica completa.

Cosa potete fare già oggi

Le nostre lenti in vetro attualmente non sono trattate. Contro i riflessi fastidiosi, nella pratica funziona soprattutto questo:

  • Nessuna fonte di luce alle spalle — una finestra o una plafoniera dietro di voi è la causa più frequente
  • Cambiare l'inclinazione — pochi gradi bastano a spostare il riflesso fuori dal campo visivo
  • Piano di lavoro più luminoso dell'ambiente — se la lampada domina, i riflessi esterni spariscono in gran parte
  • Un tappetino opaco e scuro invece di un piano bianco

Per acquisti e gare d'appalto

Quando un capitolato richiede un «anti-glare coating», quasi sempre si intende un trattamento antiriflesso, non una satinatura. Consigliamo di precisarlo nel testo e di richiedere in aggiunta uno strato duro — altrimenti confronterete offerte non equivalenti sul piano tecnico. Per una gara specifica, parlatene con noi.

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